Umbria - Natura e sport

La regione Umbria,"cuore verde d’Italia", offre paesaggi di grande suggestione e la possibilità di praticare innumerevoli sport all’aria aperta, a cominciare dai suoi Parchi e aree protette. L’Umbria è ricca di percorsi adatti a qualsiasi livello di preparazione per gli appassionati di bike e mountain bike. Se ne contano ben 22, con chilometraggi che vanno dai 10 ai 50 chilometri, scelti e classificati per livello di difficoltà privilegiando le strade sterrate e i sentieri e, al tempo stesso, toccando alcune delle più belle città d'arte della regione. Il Parco del Monte Subasio, invece, costituisce uno straordinario patrimonio naturalistico per gli amanti del birdwatching. Si possono osservare, infatti, diverse specie dell'avifauna o semplicemente esplorare i boschi, l’ambiente naturale e le città medievali. Sul Lago Trasimeno si puo’ praticare la barca a vela grazie alla presenza di strutture adeguate e un campo di regata invidiabile. Anche lo sci nautico e il kite-surf sono alcune delle attività praticabili in questa zona. I fiumi Corno e Nera, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e un tratto nelle vicinanze delle Cascate delle Marmore, sono i luoghi più frequentati per gli amanti del rafting. Più in generale, laghi, fiumi e torrenti della regione consentono di praticare sport come il canottaggio e la canoa. I massicci del Monte Cucco e del Monte Subasio, invece, sono i principali territori dove si può praticare in particolare il deltaplano e il parapendio grazie alle favorevoli condizioni metereologiche. Nel Parco regionale Fluviale del Nera sono innumerevoli i percorsi attrezzati per l'escursionismo sia a piedi che a cavallo. Inoltre, a Ferentillo, si trova una bellissima falesia naturale, di fama internazionale,  immersa nello scenario mozzafiato della Valnerina, sulla quale è possibile praticare l’arrampicata sportiva tutto l’anno. Affascinanti itinerari speleologici si trovano in prossimità della cascata delle Marmore e nel comprensorio del Monte Cucco. Per i piu’ piccoli Il Parco del Sole, nelle vicinanze di Todi, è tra i più grandi parchi d'Europa e ospita un'oasi naturalistica dove è possibile osservare circa 300 specie di animali. La Città della Domenica, situato a pochi minuti dal centro di Perugia, è un parco naturale che al suo interno ospita un parco zoologico e un parco divertimenti. In Valnerina, in prossimità del borgo medievale di Scheggino, si trova l'Activo Park che con i suoi 25 ettari di cui 7 recintati e attrezzati per attività e giochi, è in assoluto il più grande d'Italia.

 

Parchi dell’Umbria:

Parco del Monte Subasio

Parco del Lago Trasimeno

Parco nazionale dei Monti Sibillini

Parco fluviale del Nera

Parco del Monte Cucco

Parco fluviale del Tevere

Sistema territoriale Monte Peglia e Selva di Meana (S.T.I.N.A.)  

Parco di Colfiorito

Parco storico Fonti del Clitunno

 

Parco del Monte del Subasio

Con i suoi 1290 mt. di altitudine s.l.m. domina tutte le colline e le valli circostanti: sulle pendici occidentali troviamo le città di Assisi e Spello, ad est Nocera Umbra e Valtopina, a nord il territorio di Gualdo Tadino e a sud quello di Foligno. Nell’area del parco sono presenti numerosi borghi, rocche, chiese, conventi, santuari, eremi. Uno dei principali accessi al parco è costituto dalla città di Assisi e proprio per questo molti lo definiscono come il “parco di Assisi” o il “parco mistico” essendo il territorio della storia francescana di cui ne sono testimonianza i numerosi eremi presenti tra cui l’Eremo delle Carceri a 791mt. s.l.m. dove san Francesco si rifugiava in meditazione. Esiste una Carta dei Sentieri che è stata realizzata grazie all’impegno del Club Alpino Italiano sezione di Foligno. Per ogni sentiero è indicato il dislivello, i chilometri e il grado di difficoltà. La sentieristica del Monte Subasio è costituita da 14 sentieri segnalati, progettati in modo da collegare tutti i centri abitati posti intorno al monte e, soprattutto, le numerose stazioni ferroviarie che permettono di fare stupende traversate:

Sentiero dei Mortai (Assisi - Spello sentiero n. 50)

Sentiero Francescano (Assisi - Nocera Umbra sentiero n. 51)

Collepino - Monte Subasio (sentiero n. 52)

Sentiero dei fossi (S.Giovanni - Montarone sentiero n.5)

Tre Fontane - Fonte Bregno (sentiero n.54)

Armenzano - Monte Subasio (sentiero n. 55)

Abbazia di S.Benedetto - Il Lago (sentiero n. 56)

Monte Civitelle - Valtopina (sentiero n. 57)

S.Giovanni - Madonna della Spella (sentiero n. 58)

Armenzano - Mulino di Valentino (sentiero n. 59)

Eremo delle Carceri - Pontecentesimo (sentiero n.60)

Costa di Trex - Monte Subasio (sentiero n. 61)

Ponte S.Vittorino - Armenzano (sentiero n. 62)

Passo il Termine - Lanciano (sentiero n.63)

 

Altrettanto suggestivi gli itinerari da percorrere in bike e mountain bike che, avranno una bassa, media o alta difficoltà. Partendo da Assisi e attraversando la vetta del Monte Subasio, si avrà la possibilità di raggiungere le zone di Spello, Nocera Umbra e Valtopina. Le principali vie tracciate sono:

Eremo "Armenzano"

Eremo "Madonna della Spella"

Eremo "Stazzi"

Nocera "La Bandita"

Spello "Acquedotto Romano"

Valtopina "Ponti Romani"

 

Spettacolare sito di volo per parapendio nei cieli di Assisi, il monte Subasio ben si presta a voli ad altitudini superiori ai 2.000 m s.l.m. Il sito di volo ha a disposizione cinque punti di decollo, discendenti, sui lati nord, est, sud, ovest e due atterraggi che sono facilmente raggiungibili con auto o navetta.

 

Parco del Lago Trasimeno

Il Lago Trasimeno ha una superficie di circa 128 km, è uno dei più estesi d'Italia ma anche il meno profondo con 6 metri di altezza massima. E’ di origine alluvionale ed è un lago chiuso cioè privo di emissari naturali eccetto un piccolo canale sotterraneo. Al suo centro vi sono 3 isole: l’Isola Minore, l’Isola Polvese, che è la più estesa, e l’Isola Maggiore, con il suo antico borgo dei pescatori raggiungibile tramite traghetto. Il Lago Trasimeno ha affascinato personaggi come Goethe, Stendhal e Byron. Percorrere gli itinerari nel territorio del Trasimeno, con i castelli, i borghi e il silenzio dei boschi, significa rivivere un passato che ormai è difficile recuperare e che qui vive in un favoloso scenario naturale di acqua ed alberi. Tra gli sport che qui si possono praticare: vela, golf, tennis, bike, wind-surf, kyte-surf e wakeboard.

 

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è un'area protetta che tutela il massiccio dei Monti Sibillini e si estende tra le regioni di Marche e Umbria, ricadendo su quattro province: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia e si estende per una superficie di circa 71.437 ettari, su un terreno prevalentemente montagnoso. Dall'asse principale della dorsale appenninica degradano un versante orientale e uno occidentale. Il primo è caratterizzato da una grande varietà di paesaggi e ambienti naturali. I fondivalle dei fiumi e dei torrenti si articolano in gole strette e impressionanti (come le suggestive Gole dell'Infernaccio), create dalle attività telluriche e dall'erosione. Più in alto numerosi boschi (soprattutto faggete) si cingono a corona delle valli appenniniche con prevalente andamento nord-sud. Il versante occidentale degrada dolcemente verso l'Umbria con una serie successiva di depressioni ad alta quota, i famosi Piani di Castelluccio.Il monte più alto è il Monte Vettore che, con i suoi 2476 metri, domina Castelluccio. Verso l'entroterra lungo il fiume Nera, si arriva prima della spettacolare Lago di Fiastra.  Numerose le attività che si svolgono nel territorio del Parco dei Monti Sibillini, per escursionisti, sciatori, deltaplanisti, ciclisti. All’interno del parco si trova Il Lago di Pilato, collocato tra le pareti impervie e verticali immediatamente sotto la cima del Monte Vettore, è uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull'Appennino e l'unico lago di origine naturale delle Marche.

 

Lago di Piediluco

Piediluco è un pittoresco centro del ternano, il cui nome significa "ai piedi del bosco sacro". Con un assetto rimasto quello del medioevo, con le sue basse casette colorate, è in realtà dislocato nello stretto lembo di terra che corre tra il lago ed il monte. Il Lago di Piediluco che prende il nome dal paese, è tanto irregolare da sembrare un lago alpino; nasce dal fiume Velino e le sue acque danno origine alla Cascata delle Marmore. Molto suggestivo, è circondato da rilievi boscosi, tra i quali è caratteristica per la sua forma di largo cono la Montagna dell'Eco. Il lago, che offre la possibilità di praticare vari sport lacustri, è il più importante Centro Regata per il canottaggio del centro Italia. Ospita, infatti, numerose gare di carattere mondiale.

 

Cascate delle Marmore

La Cascata delle Marmore, con il suo salto di 165 metri, si trova a pochi chilometri dal centro della città di Terni. L'area circostante è percorsa da sentieri di vari livelli che portano fino alla sommità della Cascata. Lungo questi sentieri si incontrano dei punti per ammirare il deflusso delle acque: Il Belvedere Inferiore ed il Belvedere Superiore. A metà percorso si trova il tunnel che porta al “Balcone degli Innamorati”. Visitabili le grotte naturali che si aprono nella rupe travertinosa della Cascata delle Marmore. Costituiscono un’occasione irripetibile per esplorare i fantastici segreti del mondo sotterraneo. E’ possibile realizzare due differenti tragitti, uno pseudo-turistico e l’altro più lungo, avventuroso ed emozionante, in totale sicurezza. Qui Il fiume Nera scorre per oltre tre chilometri formando rapide di quarto grado ed è il posto ideale per chi ama praticare il rafting.

 

Parco Fluviale del Nera

La Valnerina è la valle del fiume Nera, che nasce nella zona dei Monti Sibillini nelle Marche, attraversa una zona montuosa nell'Umbria sud-orientale, per poi raggiungere Terni e di lì sfociare nel Tevere presso Orte. La valle si caratterizza per il suo carattere montuoso; stretta e tortuosa, si divide tra le province di Terni, Perugia e Macerata. Tra i maggiori centri si hanno Ferentillo, Visso e Scheggino, mentre dalla vallata si raggiungono facilmente Norcia, Cascia e Spoleto. Nel parco della Valnerina è possibile fare delle suggestive passeggiate, anche a cavallo o in mountain bike, lungo i numerosi sentieri presenti nella zona. A Ferentillo è presente una delle più importanti falesie del centro Italia, dove è possibile praticare arrampicata sportiva dai bassi ad altissimi livelli. Un altro aspetto che caratterizza quest'area è la possibilità di fare delle escursioni attraverso il fiume, con kayak e canoe. Ci sono alcuni centri rafting che danno la possibilità ai meno esperti di visitare questo fiume senza pericoli. La maggiore attrazione turistica è la cascata delle Marmore, presso la fine della valle a 6 km da Terni.

 

Parco del Monte Cucco

Il Monte Cucco è compreso nei Comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia, Pascelupo e Sigillo per un'estensione di 10.480 ettari di area protetta, ed è stato istituito nel 1995. Rappresenta la vetta più alta del sistema appenninico che delimita il settore nord-orientale dell'Umbria, caratterizzato da abbondanti boschi intatti e reperti fossili. Di forte interesse speleologico sono le grotte del monte Cucco, la cui profondità è stata misurata in oltre 990 metri. Il parco è percorribile attraverso sentieri, idonei anche al turismo equestre. Alcuni di essi sono stati particolarmente attrezzati per la mountain bike. A causa dei venti e delle correnti termiche, il parco costituisce un luogo di straordinaria attitudine alla pratica del volo libero, soprattutto il deltaplanismo. In inverno si può praticare anche lo sci di fondo.

 

Parco Fluviale del Tevere

Il Parco Fluviale del Tevere è un’area naturalistica che si estende per 50 km del corso del fiume dal ponte di Montemolino lungo la media valle del Tevere, vicino a Todi, fino all’ Oasi di Alviano. In quest’ultima, dal 1990, il WWF vi gestisce una riserva faunistica dove è possibile effettuare bird-watching e bellissime passeggiate facilitate da camminamenti, sentieri, passerelle sull'acqua e torrette di avvistamento. All’interno del parco si trova il lago artificiale di Corbara con le Gole del Forello, insenature carsiche scavate dal Tevere. Visite speleologiche sono praticabili nelle splendide grotte (la Grotta Bella e le Grotte della Piana) che si aprono sui fianchi del lago.

 

Sistema territoriale Monte Peglia e Selva di Meana (S.T.I.N.A.)

Lo S.T.I.N.A. del monte Peglia-Selva di Meana, è costituito da tre diverse ed importanti Aree Naturali Protette: “Selva di Meana-Allerona”; “Bosco della Melonta” e “San Venanzo”. Si trova in posizione centro-occidentale e, nel suo insieme, comprende gran parte del territorio proprio della Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”. Al suo interno, ospita importanti giacimenti paleontologici, geologici, preistorici, archeologici e storici. I rilievi maggiori sono il Monte Peglia (837 m) e il Poggio Spino (810 m) e numerosi sono i corsi d’acqua, tra i quali il T.Chiani, il F. Paglia, il T.Faena e il Fosso del Fersinone. Ampi boschi di cerro caratterizzano soprattutto l’area montano-collinare di Allerona e la Selva di Meana, mentre le leccete ed i boschi di corbezzolo vegetano nell’area protetta della Melonta – Bosco dell’Elmo. Dalle Gole di Parrano con pareti a picco alte circa 70 metri si accede al complesso di grotte conosciute come le “Tane del Diavolo”.

 

Parco di Colfiorito

E' un sistema di altopiani di circa 50 chilometri quadrati composto da sette bacini tra i 700 e 850 m slm. Di particolare interesse sono La Selva di Cupigliolo, l'Inghiottitoio del Molinaccio, i Piani Carsici - la Palude e il Pian di RiccianoLe Risorgive, la Torbiera, Annifo, Lignano. La palude è una delle più importanti area di sosta per l'avifauna migratoria degli ambienti umidi (airone cenerino, airone rosso, tarabuso, tarabusino, germano reale, mestolone). La Palude di Colfiorito e i Piani sono complessivamente uno degli elementi naturali di maggiore interesse nell'Appennino per il complesso delle caratteristiche geomorfologiche, geologiche, idrologiche, paleontologiche, botaniche, agronomiche storiche e paesaggistiche. I possibili sport da praticare in quest’area sono: trekking, mountain bike, escursionismo equestre, birdwatching e pesca sportiva. 

 

Parco storico Fonti del Clitunno

Le Fonti del Clitunno si estendono su una superficie di quasi 10.000 mq lungo la via Flaminia fra Spoleto e Foligno nel Comune di Campello sul Clitunno. Il loro aspetto suggestivo, con il laghetto popolato da nasturzi acquatici, cigni e anatre e con i colori dei salici piangenti e dei pioppi cipressini, ispirò fin dall'antichità pittori, poeti e scrittori come Plinio il Giovane, Virgilio, Corot, Byron e Giosuè Carducci che le consacrò nella sua celebre ode. Le fonti del Clitunno sono alimentate da sorgenti sotterranee che sgorgano da fenditure nella roccia che anticamente formavano un fiume navigabile fino a Roma, lungo le cui sponde sorgevano ville e terme. Considerate sacre dai Romani che qui venivano a consultare l'oracolo del dio Clitunno come testimonia la presenza del Tempietto di Clitunno. Le fonti assunsero il loro aspetto attuale nella seconda metà dell'Ottocento per opera del Conte Paolo Campello della Spina che regolò le acque facendole passare al di sotto del Marraggia.